Storicamente. Laboratorio di storia

Studi e ricerche

A 500 anni dai processi alle streghe di Schloss Prösels. Proposte per conoscere la storia del territorio dello Sciliar

Il colloquio
Nei giorni 14-15 ottobre 2006, tra Siusi allo Sciliar e Castel Presule (Fié allo Sciliar), studiosi italiani, tedeschi e austriaci hanno presentato e discusso problemi di ricerca sulla storia dei processi alle streghe in occasione del cinquecentenario del processo celebrato nel luglio 1506 a Castel Presule (Schloss Prösels). A quel primo processo, uno tra i più antichi celebrato in Tirolo, ne seguì un secondo nel 1510. Le amministrazioni comunali di Castelrotto e di Fié allo Sciliar hanno promosso il Colloquio, al fine di avviare un approfondimento delle conoscenze sui processi del 1506 e del 1510 con l'aiuto di alcuni studiosi che hanno offerto un panorama degli orientamenti più aggiornati della ricerca ad un pubblico composto prevalentemente da non esperti. Non tanto i processi di Castel Presule sono stati al centro dell'attenzione, quanto piuttosto alcuni temi dei quali da tempo si occupa quella storiografia che ha fatto dei processi di stregoneria un mezzo di conoscenza della storia sociale e culturale di un territorio.

Il Colloquio ha avuto il patrocinio scientifico del Dipartimento di Discipline Storiche e del Dipartimento di Archeologia della Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, dello Institut für Geschichte und Ethnologie della Università di Innsbruck, del Dottorato Internazionale Comunicazione politica dall’antichità al XX secolo (Frankfurt am Main – Innsbruck – Trento – Bologna). Alla discussione hanno attivamente partecipato Marco Bellabarba (Università di Trento), Brigitte Mazohl (Università di Innsbruck), Heinz Noflatscher (Università di Innsbruck), Gianna Pomata (Università di Bologna), Astrid von Schlachta (Università di Innsbruck),Elmar Perkmann (Fié allo Sciliar).

La pubblicazione degli atti è stata possibile grazie alla cortesia di Alberto De Bernardi, Direttore del Dipartimento di Discipline Storiche e della rivista «Storicamente», e grazie alla collaborazione di Maria Pia Casalena e di Clizia Magoni per la messa a punto redazionale dei testi.